Come usare correttamente i font serif e sans-serif

Quando si desidera effettuare una stampa on-line, che si tratti di biglietti da visita, di locandine, di volantini o di libri, la scelta del font da utilizzare può sembrare banale, ma è legata a regole e convenzioni precise e sconosciute, in molti casi, ai non specialisti.

Chiaramente chiunque si trovi ad effettuare una stampa fai da te sarà costretto a scegliere il tipo di font, e nel farlo di fronte 2 scelte fondamentali:

  • la prima è legata ai caratteri del typefont (o font-family) sans-serif, o con grazie;
  • la seconda è legata ai caratteri serif , ovvero privi di grazie.

La maggioranza dei font sul mercato, sia a pagamento che free, si può reperire da siti come dafont.com, come spiegato in questa guida. Una regola empirica che può essere utilizzata per la scelta, almeno all’inizio, è legata alle dimensioni del testo da stampare; anche se poi dipende sempre dal font o carattere specifico utilizzato, possiamo dire che in linea di massima i caratteri serif rendono meglio con i testi di piccole dimensioni, mentre i sans-serif sono spesso di migliore impattivo visivo sui testi più grandi (i titoli degli articoli, ad esempio).

In genere quindi il corpo di un testo (il paragrafo di un libro, tanto per capire) è considerato preferibile che sia con un font della famiglia serif, per quanto non ci siano studi effettivamente scientifici su questo fatto e molti esperti non siano perfettamente concordi.

Di seguito vengono riportati alcuni esempi di caratteri serif e sans- serif.

SerifSans-Serif
Times New RomanArial
Century SchoolbookBell Gothic
GaramondAvenir
BodoniCalibri
PalatinoCantara
BemboComic Sans
GranjonHelvetica
SabonFutura